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Category Archives: DONNE

Dario Gedolaro

Spiace dover sottolineare la figura “stonata” rimediata proprio al Salone del Libro del suo addio dal Direttore Nicola Lagioia. Spiace perché nelle sette edizioni da lui dirette aveva dato prova di capacità culturali e organizzative. Eppure non si può non rimanere perplessi per il suo comportamento in occasione dell’intollerante incursione di un pugno (29 in tutto) di ragazzine di Extinction Rebellion e Non una di meno nell’arena in cui avrebbe dovuto parlare la ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella. L’esponente di governo non ha potuto presentare il suo libro “Una famiglia radicale” (Rubbettino), un fatto evidentemente grave, inaccettabile per una manifestazione culturale, pluralista e tollerante come il Salone. Lagioia era presente, ha mostrato condiscendenza per le ragazze che strillavano slogan bizzarri ed esponevano striscioni in cui mescolavano ambiente e utero in affitto. Ha cercato un’impossibile mediazione, poi se n’è andato.

Carola Vai

Personaggi strani re Carlo III e la regina Camilla: criticati, chiacchierati, analizzati per anni, ma forse ancora mai realmente compresi. Coppia capace di arrivare sul trono insieme dopo un’infinità di ostacoli superati con l’agilità di un gatto. Ed anche se la compagnia dei piccoli felini non è tra i desideri quotidiani dei due coniugi reali, i mici sono da anni rammentati dallo stesso monarca sulle sue cravatte dalle insolite fantasie. Minuscoli disegni pressoché invisibili ad un occhio distratto che però raffigurano varie bestiole: zebre, elefanti, gattini mescolati tra i gufi. Qualche volta persino fiorellini. Uno stile iniziato da giovane e passato per anni quasi inosservato.

Carola Vai

Scienziata lei, giornalista lui, coetanei, entrambi guidati per tutta la vita dall’indipendenza di pensiero. Diversissimi, eppure con molte analogie. Si tratta di Rita Levi-Montalcini, Premio Nobel per la medicina e senatrice a vita, e Indro Montanelli, tra i più popolari giornalisti del Novecento. Lei torinese, lui toscano, entrambi nati il 22 aprile 1909, ma morti a dieci anni di intervallo: lui il 22 luglio 2001, all’età di 92 anni; lei il 30 dicembre 2012, a 103 anni. Eppure, a distanza di 114 anni dalla nascita tutte e due continuano attrarre giovani e meno giovani, a suscitare elogi e critiche, ammirazione e curiosità. Logico domandarsi: perché?

Dario Gedolaro

Attrarre investimenti a Torino. Dopo 5 anni di amministrazione 5 Stelle “inesistente”, guidata dal sindaco Chiara Appendino, finalmente se ne riparla e si cerca di rimediare alle fughe di attività imprenditoriali (su cui anche le precedenti giunte di sinistra non avevano fatto praticamente nulla). Ma quello che si è perso è stato molto, una vera emorragia, soprattutto verso Milano.

Dario Gedolaro

Bimbi di coppie gay: di che cosa stiamo parlando? Le polemiche sollevate in questi giorni perché alcuni sindaci (prima Torino, poi Milano) rispettano la legge (ci mancherebbe ancora che proprio i rappresentanti dello Stato non lo facessero) e hanno interrotto le trascrizioni dei certificati di nascita esteri dei figli nati da coppie gay, sono come al solito avvolte da parole fumose, come “maternità surrogata”, o da generiche frasi fatte, come “diritti dei bambini”, “diritti civili”.

Dario Gedolaro

“Una volta l’appartenenza alla Chiesa conferiva status, oggi il cristianesimo sta diventando un impedimento all’ascesa di una persona ai livelli alti della società. Chiunque tenti di sposare gli insegnamenti cristiani tradizionali nell’ambito di un moderno studio legale, banca o società di consulenza, si vede messo alla porta”. Non lo scrive un movimento cristiano integralista, uno di quelli che vedono diavolerie della civiltà moderna dietro ad ogni angolo. Questo commento dai toni critici è di uno dei più autorevoli quotidiani al mondo: il Times.

Dario Gedolaro

Negli ultimi due anni i torinesi hanno adottato settemila cani, quasi quanto il numero di bambini che sono nati in città. “Siamo - scrive La Stampa - sempre più una città a misura di cuccioli di animale anche a livello amministrativo, dove crescono le politiche rivolte ai quattro zampe”.  Ma, al di là della simpatia che si può nutrire per il migliore amico dell’uomo, non è una buona notizia. Se infatti è vero, come dice ancora La Stampa, che a Torino c’è stato “un aumento sensibile e continuativo del numero di cani registrati all’anagrafe canina, erano 75.312 nel 2020, sono diventati 79.726 nel 2021, 82.247 nel 2022”, un andamento inversamente proporzionale si registra nella decrescita della popolazione a causa del bassissimo numero di nascite.

Dario Gedolaro

Con un discorso coraggioso  – basterebbe citare la frase: “Rappresento ciò che gli inglesi chiamerebbero l'underdog”, cioè il perdente – Giorgia Meloni ha avuto la fiducia da parte del Parlamento e raccolto consensi da buona parte dell’opinione pubblica. Ora bisognerà vedere che cosa concretamente farà il suo governo, comunque non si illuda: la faziosità e la litigiosità della politica italiana, retaggio di una storia secolare fatta di cento campanili e, all’ interno di essi, di divisioni settarie fra “bianchi” e “neri”, sarà un duro ostacolo al suo cammino e a quello della sua maggioranza di centro-destra (come è avvenuto negli anni scorsi anche per altre maggioranze). Se ne è già avuto qualche esempio in questi giorni e cito due casi: le polemiche sul termine “merito” e quelle sulla creazione di un Ministero della Famiglia, della Natalità e delle Pari Opportunità.

Carola Vai

Una piccola-grande donna con il pallino della politica, una straordinaria abilità nei rapporti sociali e nella comunicazione, affamata dal bisogno di essere sempre all’altezza della situazione per essere accettata soprattutto in un ambiente maschile. Così appare Giorgia Meloni prima donna a capo del governo nella storia d’Italia. Un evento storico suggellato oggi, domenica 22 ottobre 2022, dalla cerimonia del passaggio del ruolo da Mario Draghi, presidente uscente, a lei, nuovo presidente, con la consegna della campanella utilizzata dal capo del governo per aprire le riunioni del Consiglio dei Ministri.

Dario Gedolaro

L’ “allarme democratico” lanciato da Enrico Letta non ha funzionato, gli italiani non gli hanno creduto e alla fine le previsioni si sono tradotte in realtà: il centrodestra vince le elezioni politiche con un largo vantaggio su tutti gli avversari, Pd, MS5, Azione. Se si guarda la cartina dell’Italia, divisa collegio per collegio, sia alla Camera sia al Senato è quasi completamente colorata di azzurro (dove il centrodestra è la coalizione più forte). Primo partito della coalizione Fratelli d’ Italia e, dunque, se gli alleati del centro destra manterranno le promesse fatte in campagna elettorale, Giorgia Meloni sarà il primo premier donna della Repubblica Italiana.