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Paolo Girola

Voglio continuare a cantare “fuori dal coro”. E allora ricordo quanto cantavano i  fanti della Grande guerra ( quella che fu definita l’inutile strage): “ Il general Cadorna ha scritto alla regina «Se vuoi veder Trieste te la mando in cartolina»”, e noi oggi potremmo cantare al Premier Giuseppe Conte e al Ministro Roberto Speranza: “ se vuoi vedere una mascherina…”..   . Luigi Cadorna fu cacciato dopo la disfatta di Caporetto  e al suo posto arrivò il generale Diaz… c’erano stati decine di migliaia di morti…e oggi? Evidentemente l’Italia ogni 100 anni deve avere la sua Caporetto.

Giuseppe Conte

Quello che ho scritto “ fuori dal coro” alcuni giorni fa , ieri ,purtroppo, lo ha ammesso  lo stesso commissario Domenico Arcuri : A 80 giorni dall’allarme pandemia  si è nel caos per le  forniture . Non sono arrivati i tamponi, le tute e le mascherine promessi. Non si sa quando saranno disponibili i ventilatori polmonari. Il sistema si è inceppato.

Ha detto Arcuri  nella videoconferenza di giovedì 26 marzo con le Regioni che protestavano: la Consip ( la centrale acquisti dello Stato)  quasi sempre non rispetta le tabelle di consegna… inaccettabile che non ci dica per tempo che le consegne programmate invece non avverranno…. Da un paio di giorni sono riuscito a farmi fare uno schema da loro: ho preso atto che almeno il 50 per cento dei ventilatori acquistati verrà consegnato alla fine dell’emergenza che non sarà breve. Spero che almeno l’altro 50 per cento riusciremo a portarvelo”.

E di fonte alle proteste ha sconsolatamente aggiunto “Se la Lombardia va sul mercato per conto suo, come hanno

Domenico Arcuri

fatto già altri come la Regione Trentino-Alto Adige,  chiedo anche di comprare qualcosa per me”.

Inutile chiudere la stalla quando i buoi sono scappati,  per restare ai vecchi proverbi. Ripeto: La colpa è stata la non programmazione iniziale, la mancanza di piani di fronte a una pandemia. Ma il Presidente del Consiglio, il ministro della Sanità e anche l’Istituto superiore di sanità e alcuni massimi esperti rassicuravano a fine gennaio: siano prontissimi ( Conte, il 27 gennaio intervistato da  Lilli Gruber a Otto e mezzo ) , e il virologo Roberto Burioni il 2 febbraio da Fabio Fazio assicurava: in Italia il rischio è zero, mentre in Cina imperversava l’epidemia e l’Oms metteva in guardia il mondo.

Ha detto bene in Senato Maria Elena Boschi: “Non basta ringraziare i nostri medici, infermieri, farmacisti. Dobbiamo anche chiedere scusa. Non so di chi è la responsabilità dei ritardi nel garantire i presidi per la sicurezza personale, ci sarà il tempo in cui saranno verificati i responsabili ma oggi dobbiamo chiedere scusa se lavorano in quelle condizioni”. E’ evidente  che l’iniziale gestione dell’emergenza Covid-19 ha avuto per noi italiani effetti devastanti. Non sarebbe ora che i troppi Cadorna fossero sostituiti?

 

Author: Carola Vai

Laureata in Lingue e Letterature straniere, giornalista e scrittrice. Ha lavorato in varie testate tra le quali: “la Gazzetta del Popolo”, “La Stampa”, “Il Mattino” di Napoli, “Il Giornale” di Montanelli. Passata all’AGI (Agenzia Giornalistica Italia) dal 1988 al 2010, è diventata responsabile della redazione regionale Piemonte-Valle d’Aosta. Relatrice e moderatore in convegni in Italia e all’estero; Consigliere dell’Ordine Giornalisti del Piemonte fino al 2010, poi componente del consiglio di amministrazione della Casagit (Cassa Autonoma Assistenza dei Giornalisti Italiani) dove attualmente è sindaco effettivo. Tra i libri scritti “Torino alluvione 2000 – Per non dimenticare” (Alpi Editrice); “Evita – regina della comunicazione” (CDG, Roma ); “In politica se vuoi un amico comprati un cane – Gli animali dei potenti” (Daniela Piazza Editore). "Rita Levi-Montalcini. Una donna Libera" Rubbettino Editore)