Dario Gedolaro
Finalmente qualcosa si muove per cercare di rimediare alle inefficienze del Servizio Sanitario Nazionale, che pure – diciamolo subito – ha molte benemerenze. Torna d’attualità l’annosa questione dei 37 mila medici (e quasi 7 mila pediatri) di famiglia, detti anche di base o di medicina generale. Il governo ha allo studio un provvedimento per farli diventare dipendenti del SSN. Lo rivela il Corriere della Sera, che cita un progetto del ministro alla Salute, Orazio Schillaci. Forse è la volta buona, ma se ne discute già da qualche anno.Pier Carlo Sommo*
Presentazione ufficiale dell’Azienda Sanitaria Zero, struttura istituita con una legge regionale che avrebbe come obiettivo l’efficientamento del Sistema sanitario regionale. L’intenzione, secondo Alberto Cirio, Presidente della Regione, che ha aperto l’incontro, il 18 luglio 2022, presso l’Aula Multimediale della Regione Piemonte a Torino , è “dotare il Piemonte di una centrale operativa per la gestione e il controllo della spesa e dei servizi sanitari a valenza regionale”, a suo parere scelta "rivoluzionaria" del sistema sanitario piemontese.Dario Gedolaro
Che Gino Strada sia un nostalgico del centralismo statalista non mi stupisce (nell’ Unione Sovietica si chiamava: “Centralismo democratico”). Ma nell’ articolo a sua firma comparso sul quotidiano La Stampa alcuni giorni fa dice una serie di sciocchezze (prima di lui dette anche dal "burocratame" romano) a proposito della gestione del sistema sanitario italiano, che suo dire dovrebbe tornare completamente nelle mani dello Stato. Primo: “la #pandemia ha messo in evidenza l'estrema fragilità del nostro sistema sanitario”. Sarà anche vero, ma questa fragilità non deriva tanto dal fatto che la Sanità sia gestita dalle #Regioni (per altro, ricordo a Strada, istituzioni democratiche pubbliche come lo Stato), ma soprattutto dai tagli alle spese imposti dallo Stato italiano.