Pier Carlo Sommo
In questi giorni sui media, si parla ampiamente e spesso a sproposito dell’ Ordine Mauriziano. Politici, giornalisti e social media, per disinformazione alcuni e altri per interesse politico, fanno molta confusione. Vediamo di vedere la questione su un piano strettamente storico e giuridico. Prevalentemente quando oggi si parla di Ordine Mauriziano, spesso si fa impropriamente riferimento a una istituzione che per secoli riunì sotto un'unica organizzazione ordine cavalleresco, dimensione religiosa, patrimonio, assistenza e attività ospedaliera, ma che oggi non esiste più nella forma che aveva prima della Repubblica Italiana, ai tempi del Regno d’Italia. Oggi l'eredità dell'antico Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro è distribuita fra più realtà giuridiche e istituzionali, che hanno natura, funzioni e collocazioni completamente diverse. Vediamo di fare un po’ di chiarezza, per rispondere alla domanda, è apparentemente semplice: quanti sono oggi gli enti che possono essere definiti “mauriziani”?Posted on Categories LIFESTYLE
Filippo Cima
Il vizio dei politici di fare promesse elettorali ai cittadini per poi non rispettarle quando si viene eletti è duro a morire. A volte, però, le conseguenze, sono gravi. E’ il caso della tragedia del bimbo di 7 anni ucciso da un’auto mentre percorreva una pista ciclabile in corso Regina Margherita, a Torino. Una tragedia annunciata, perché da tempo molti torinesi criticano il disegno sull’asfalto di presunte piste ciclabili pericolose e dannose. Sui controviali di corso Regina Margherita, così come in corso Vittorio Emanuele, le piste sono tracciate, ma sono “percorribili” anche dalle auto. Si crea così un equivoco, con i ciclisti che non adottano tutte le precauzioni necessarie quando si condivide lo stesso spazio con le vetture e gli automobilisti che tendono a invaderle perché altrimenti non ci sarebbe lo spazio per transitare, soprattutto quando si tratta di furgoni e camion che devono portare le merci ai negozi.Posted on Categories LIFESTYLE
Dario Gedolaro
“Se ci sei batti un colpo”, fu il titolo di un articolo comparso su La Stampa il 21 giugno 1944. Scritto dal direttore Concetto Pettinato, rappresentava una critica aperta e senza precedenti rivolta al governo fantoccio della Repubblica Sociale Italiana e a Benito Mussolini (ovviamente l’autore fu cacciato immediatamente dal suo incarico). Possiamo prendere a prestito questo titolo per commentare il tetto al prezzo dei carburanti deciso dall’ENI, grazie alla “moral suasion” del governo Meloni, che “ha battuto un colpo” per frenare la bufera degli aumenti di prezzo. Con una ricaduta importante: dopo Eni, anche IP ha deciso di calmierare i prezzi dei carburanti commercializzati sul mercato italiano. Anche in questo caso c’è stata la “moral suasion” del governo e, infatti, la premier Meloni ha ringraziato il Presidente dell’Azerbaigian (l’Ip è controllata da questo Stato), Ilham Aliyev, per il “segnale di attenzione”.Posted on Categories LIFESTYLE
Dario Gedolaro
Quante sciocchezze, quante esagerazioni, quante parole inutili e quanta propaganda. La politica italiana non ha nulla da invidiare allo stile “esagerato” che contraddistingue soprattutto in questo periodo quella degli Stati Uniti d’America. Ormai ci siamo adeguati, d’altronde la sinistra di oggi è in gran parte una “sinistra” radical in stile americano. Per non parlare dei populisti alla Conte e Vannacci.Dario Gedolaro
Si allunga il rosario di trasferimenti di funzioni manageriali e direzionali da Torino. L’ultimanotizia viene riportata con grande enfasi dal Corriere della Sera: dal 10 settembre Tatiana Rizzante, amministratore delegato della torinese Reply, ha aperto il suo nuovo ufficio in Piazza della Scala a Milano. La donna, ricorda il Corriere: “Guida la multinazionale dell'hi-tech che fattura 2,5 miliardi di euro”.Posted on Categories LIFESTYLE
Giuseppe Uzzo
Ogni giorno leggiamo o ascoltiamo nuove previsioni sui pericoli dell’intelligenza artificiale. Ci viene presentata come una macchina destinata a sostituire l’uomo, a sottrargli il lavoro, a controllarne le decisioni e, forse un giorno, persino a ribellarsi al proprio creatore. Alcune preoccupazioni sono legittime, ogni grande conquista scientifica può essere utilizzata per costruire oppure per distruggere. L’energia può illuminare una città o cancellarla; la conoscenza può curare una malattia o perfezionare un’arma. L’intelligenza artificiale non fa eccezione.Posted on Categories LIFESTYLE
Pier Carlo Sommo
In Italia esiste una curiosa forma di pacifismo che sembra ignorare un dato fondamentale della storia: le guerre non finiscono perché qualcuno le condanna moralmente, ma perché qualcuno riesce a fermarle. È una distinzione elementare, eppure nel dibattito pubblico italiano continua a essere sistematicamente rimossa. L’Italia è uno dei pochi paesi europei in cui, di fronte a una guerra nel continente, esiste ancora un ampio spazio pubblico per un pacifismo che sembra ignorare un dato elementare: la guerra non nasce perché qualcuno la nomina, ma perché qualcuno la decide.Posted on Categories LIFESTYLE
Dario Gedolaro
E’ diventato il caso giudiziario dell’estate 2026, una vicenda che fa discutere a casa, sui posti di lavoro, nei bar e sotto gli ombrelloni. Al suo confronto passano in secondo piano la guerra Usa-Iran, quella Russo-Ucraina, il caro bollette, l’estate bollente. Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour (Torino) condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l'uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo dopo l'assalto alla sua gioielleria, si è guadagnato ormai da alcuni giorni l’onore delle prime pagine e dei talk show televisivi, per non parlare dell’enorme eco sui social.
by Carola Vai
Pier Carlo Sommo
GAVI (Alessandria) Per l’antico Forte di Gavi si inaugura una nuova stagione della propria storia. Dall'11 luglio 2026 il monumento si offre al pubblico completamente rinnovato grazie a un importante progetto di recupero, accessibilità e valorizzazione che ha interessato l'intero complesso monumentale. L'intervento, sviluppato dal 2022 con il sostegno del Ministero della Cultura e dei finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ha comportato investimenti di oltre quattro milioni di euro. Non solo è stata restaurata la fortezza, ma è stata ripensata la fruizione con nuovi percorsi museali, arricchiti da tecnologie digitali, spazi accessibili e servizi destinati al pubblico.Pier Carlo Sommo
Nel cuore del Golfo di Napoli, collegato all’isola d’Ischia da un lungo ponte in muratura, il Castello Aragonese domina il profilo dell'isola. È una cittadella fortificata costruita su un isolotto vulcanico alto oltre cento metri, luogo dove si intrecciano vicende storiche complesse. Ancora oggi rappresenta il simbolo più riconoscibile dell’isola d’Ischia.




